Sta impazzando in Rete un video amatoriale, ripreso da un peschereccio, nel quale dei caccia militari intercettano a bassa quota un oggetto volante, che s'inabissa di colpo fra le esclamazioni concitate degli occupanti dell'imbarcazione.
Arriva poco dopo un elicottero, che si avvicina al peschereccio e attraverso i propri megafoni intima ai pescatori di allontanarsi immediatamente e di contattare le autorità portuali, dalle quali riceveranno "istruzioni".
Welcome
Blog Archive
-
▼
2009
(39)
- ► 10/25 - 11/01 (3)
- ► 10/18 - 10/25 (9)
- ► 10/11 - 10/18 (3)
- ► 10/04 - 10/11 (1)
- ► 09/27 - 10/04 (4)
- ► 09/20 - 09/27 (18)
Podcast batte prof, 71 a 62. Non sarà una partita giocata in un'università pubblica che sta vicino alle cascate del Niagara a decidere il futuro dell'istruzione, ma l'indizio non è trascurabile. E dice che, quando è usata bene, la tecnologia funziona meglio dell'uomo nel far entrare nozioni complesse nelle teste degli studenti. Invece di rimpiangere i bei tempi andati del chalk and talk, gessetto e discorso, i docenti farebbero bene a imparare ad adoperare un registratore digitale. Perché la rivoluzione (dell'accademia) non sarà trasmessa in tv, ma non è da escludere che sia scaricabile.
Partendo dalla Tide Pool Phase in cui si controlla una singola e aggressiva creaturina microscopica preoccupata unicamente di nutrirsi e moltiplicarsi, potremo man mano “evolverci” a stadi successivi, dedicati al controllo e alla gestione di un singolo esemplare della specie da noi creata, di una sua intera Tribù, di una Città e della Civiltà stessa. Ad ogni stadio gli obiettivi saranno differenti, e se la singola creatura (protagonista di una sezione di gioco in stile Diablo) dovrà semplicemente trovare il modo di sopravvivere e generare prole con una capacità cerebrale superiore, Tribù e Città offriranno rispettivamente un gameplay in stile Populous e in stile Sim City, volti l’uno alla supremazia in una particolare area, l’altro nella crescita del proprio insediamento, in modo da potersi poi rivolgere alla conquista dell’intero pianeta nella modalità “Civiltà”.
Per il vincitore sarebbe un po' come avere uno stipendio (piuttosto alto), senza però dover andare a lavorare. Dal 29 settembre (il debutto era stato inizialmente annunciato per il 28), infatti, partirà il nuovo gioco di casa Sisal "Win for life" che prevede come premio più importante una rendita mensile sicura di 4mila euro al mese pagati per venti anni. Una cifra complessiva di 960mila euro (ma la formula "stipendio" mensile è ben più allettante per tutti quelli che si rivolgono alla dea bendata in cerca del facile guadagno, soprattutto quando la crisi continua a bruciare posti di lavoro).
Come si gioca e come si vince
Per giocare è sufficiente scegliere dieci numeri su venti presenti sulla schedina al costo di un euro. Il sistema assegna un undicesimo numero "Il Numerone" che, se indovinato insieme agli altri dieci, permette di accedere al pagamento della rendita (che si aggiunge al premio previsto per chi realizza un 10). Pagando due euro le probabilità di vincere la rendita raddoppiano: in questo caso chi indovina "Il Numerone", anche senza aver centrato alcun numero pronosticato, accederà alla rendita. Ma quante probabilità ci sono di "azzeccare" i numeri vincenti? Per centrare un dieci c'è una probabilità su 185mila e per portare a casa il vitalizio da 4mila euro per 20 anni una su 3,5 milioni, duecento volte più facile di un "6" al superenalotto, ma bisogna comunque avere davvero una buona dose di fortuna. Il nuovo gioco, spiegano da Agipronews, distribuirà vincite comprese tra i 10mila euro (per i 10) ai 2 euro (per i 7), cifre che varieranno a seconda di quante giocate saranno state effettuate per una determinata estrazione e che possono essere divise quando a vincere è più di una persona. Anche nel caso del vitalizio, se a centrare la vincita sono due giocatori, l'importo viene dimezzato.