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Di ufficiale non c'è nulla e neppure sul blog di Google è apparsa finora traccia della notizia pubblicata dal sito hi-tech specializzato TechTrunch. La notizia è di quelle che, se confermata, fanno il botto: la società di Mounain View sarebbe infatti pronta – e la data plausibile dell'annuncio sarebbe imminente, il 28 ottobre, in occasione dell'evento Capital Records Music in scena a Hollywood - a lanciare un proprio servizio di musica on line in collaborazione con tre specialisti del panorama musicale digitale, e cioè Lala e iLike, quest'ultimo acquistato da MySpace in estate. In attese di debite conferme o smentite, le ipotesi circa la vera natura del servizio in questione sono diverse. Si dice per esempio che Google abbia discusso e quindi perfezionato in queste ultime settimane un accordo con le case discografiche per evitare di incappare in violazioni di copyright come avvenuto con Google Books ma non è chiaro se si tratterà di un servizio di musica in streaming, se le canzoni verranno proposte come un tradizionale download o se saranno previsti per l'utente entrambi i modelli di fruizione. Stando a quanto anticipato da TechChrunch, la nuova creatura – si chiamerà Google Audio? Google Music? One Box? - sarà molto diversa dal servizio lanciato dal gigante di Mountain View in Cina nel 2008 per ricercare e scaricare musica gratuitamente e potrebbe essere un'evoluzione del motore di ricerca musicale targato Google. L'idea sarebbe in sostanza questa: cavalcare il fenomeno della musica on line mettendo nelle mani degli internauti uno strumento per trovare rapidamente tutte le informazioni utili su brani musicali e artisti e poter acquistare direttamente via Web la canzone prescelta. Il servizio, almeno in una prima fase, dovrebbe essere reso disponibile solo negli Stati Uniti ed è già chiara una cosa, a prescindere da come verrà accolto dal mercato: Google ha messo Apple nel mirino da tempo in ambito smartphone, con la piattaforma Android, e pensa bene di sfidare la società della Mela anche sul terreno dove questa, con iTunes, è regina incontrastata.
La fuoriuscita dal board di Apple del Ceo di Google, avvenuta lo scorso agosto, confermerebbe il fatto che la rivalità fra le due compagnie sia crescente e dopo Android e il sistema operativo Chrome ecco una terza arma con la quale dare fastidio all'azienda di Cupertino. A Mountain View, dicono i bene informati, non hanno intenzione di giocare in questo business in veste di vero e proprio rivenditore di musica bensì di operare nell'ombra, fornendo cioè un servizio di search musicale dotato di capacità di streaming che andrebbe a pescare dai cataloghi di Lala o iLike e da quelli delle principali major discografiche. Fra una settimana sapremo se la sfida fra Apple e Google avrà un ulteriore palcoscenico.

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